Il mio consiglio? A Natale regala un libro!


Editoria, Narrativa e novità / giovedì, dicembre 22nd, 2016

Tempo di corse, manca poco a Natale, mi faccio una lista dei regali: dunque a lei regalo quella tazza simpatica, all’altro regalo una maglietta, poi c’è quell’altra amica che è facile perché voleva tanto un’agenda… Dunque chi manca? Caspita e a quello che regalo?!

Disperazione, indecisione, ansia.

Non so se a voi sia mai capitato, ma a me capita puntualmente due giorni prima di Natale.

http://www.topipittori.it/it/topipittori/regalare-parole-regalare-futuro

Ma proprio perché ormai si tratta di routine ho imparato a non farmi sconfortare e ho preso in prestito quella che è stata lo scorso Natale una azzeccatissima campagna di Topipittori: a Natale regala un libro!

Non starò qui ad elencarvi le 20 buone ragioni per regalare un libro, per questo vi rimando alla pagina che racconta questa brillante iniziativa di cui io conservo gelosamente le cartoline, ma vi consiglierò un libro che a mio parere quelle buone ragioni le contiene tutte davvero. Un libro da regalare, a chi legge molto, a chi non legge per niente, a chi preferisce i libri con poche pagine perché ha poco tempo da concedersi, a chi vuole immergersi nelle storie ed affezionarsi ai personaggi, a chi vuole viaggiare con la mente tra le pagine e a chi ha il cuore tenero (perché a me le lacrime sono scese copiose), insomma alla fine si sa, le belle storie piacciono a tutti.

Vi voglio parlare innanzitutto di un autore, Francesco Vidotto, scrittore emergente, veneto, amante delle montagne, dei libri, dell’arrampicata e degli sport, della musica, insomma di tante cose che toccano pure me da vicino e del quale i suoi libri sono intrisi.

Devo sentirmi vivo e mi sento vivo nei libri, perché lì riesco a confrontarmi con me stesso, e nella musica, che mi fa vibrare e mi sento vivo quando sono a contatto con questa terra. Non è colpa mia se gran parte del pianeta è profondità e vertigine. Ho dovuto adeguarmi. E poi lassù, sui picchi, sono a casa. Ha imparato a scalare prima ancora che a camminare.

alcuni libri di francesco vidotto

Ammiro questo autore per il coraggio che ha avuto nel saper prendere in mano la propria vita per davvero, dall’ascesa lavorativa in ruoli prestigiosi come manager di importanti aziende fin dalla laurea. Un bel giorno qualche anno più tardi capisce però che la carriera gli mangia la vita: la vita e il tempo. Decide così di ritornare tra le Dolomiti, nella casa che i nonni gli hanno lasciato e di dedicarsi alle sue storie. Con un sogno nel cassetto, qualche fortunato incontro e buona volontà inizia la sua avventura editoriale.

Dal 2009 iniziano ad uscire vari suoi libri nel panorama dell’editoria indipendente: Signore delle cimeSiro, Il selvaggio, Zoe e Oceano. Tutti libri bellissimi, intensi, piccoli capolavori unici e che vi consiglio.

Siro e Oceano sono due piccoli miracoli nel mercato italiano degli editori indipendenti vendendo, solamente grazie al passaparola, un numero di copie da far invidia alle major.

Ed è proprio grazie a questi due romanzi e dall’aiuto di Mauro Corona che arriviamo ad oggi e al libro che voglio suggerirvi. Francesco viene infatti contattato nel 2016 da Marilena Rossi di Mondadori per proporgli suoi scritti inediti ed è proprio con questo colosso editoriale nello stesso anno che ne esce la sua ultima creazione.

Il libro s’intitola Fabro, Melodia dei monti pallidi, edito appunto da Mondadori nel 2016, pubblicazione facile da reperire in qualsivoglia libreria (anche se io vi consiglio quelle padovane indipendenti).

Ho scelto di trascrivervi la trama direttamente dal sito dell’autore perché più di tante mie parole coglie i punti fondamentali di questo libro: francescovidotto.com.

Vidotto presenta il suo libro

Il mio nome è Fabro e di mio padre so solamente che era maniscalco e che non aveva un filo di fantasia.

Così si apre l’epopea di Fabro, uomo semplice e forte, capace di rialzarsi e ricominciare nonostante i colpi che la vita non risparmia.
Fabro nasce in una stalla ai piedi delle montagne un mattino di novembre del 1925, scaldato dal fieno e dal respiro di quattro mucche, perché “ci sono cose che, se sei povero, non cambiano mai“. La sua infanzia trascorre serena tra i boschi e i picchi delle Dolomiti e alla scuola elementare incontra Rina, una bambina timida con un sorriso che solo lui sa accendere, un sorriso capace di scaldare gli inverni più freddi.
La vita va avanti, dà e toglie, generosa e spietata, finché Fabro scopre la musica.
Se ne stava nascosta in un vecchio armonium, nella chiesa di Tai di Cadore. La melodia che esce vibrando dallo strumento è il respiro del bosco, il vento che accarezza i rami, e lo pervade d’incanto.
Poi arriva la guerra e Fabro deve lasciare casa per andare in bottega a Cibiana, il mitico paese delle chiavi. Qui viene iniziato ai segreti di un mestiere antico e affascinante. La musica però non smette di aspettarlo. C’è un organo nella chiesa del paese che il parroco suona durante la messa. Una sera Fabro si siede sullo sgabello, guarda fuori dalla finestra e inizia a suonare, sono le sue montagne a suggerirgli la melodia, lui solamente le ascolta e le copia.
Sarà la musica a fargli incontrare di nuovo Rina – l’amore, quello vero – e a regalargli il periodo più felice della sua vita, fino a quando, un giorno scuro, quella musica che dall’anima corre fino alle dita e ai tasti bianchi e neri, imitando la vertigine della montagna, rimarrà in trappola.
Ancora una volta sarà l’amore a liberarla e a salvare lui e la sua famiglia.
La vita e le alterne fortune di Fabro, in un mondo arcaico che sopravvive nei ricordi degli avi, raccontate da Francesco Vidotto con voce tenera, ironica e malinconica.

Regalare un libro perché...

Per concludere – perché sono sicurissima che vi siete ricordati di qualcuno a cui non avete ancora preso niente e state fremendo nella sedia per schizzare in libreria – vi scrivo questi tre punti riassuntivi:

  • Affrettatevi a prendere gli ultimi regali che ormai manca pochissimo!
  • Comprate un libro perché è la cosa più facile da impacchettare
  • … e se vi avanzano un po’ di soldini fatevi un auto-regalo che è una cosa sempre molto soddisfacente!

Buon Natale a tutti da DominArte!