Le fontane danzanti a Padova


Arte / giovedì, dicembre 15th, 2016

Per chi è già entrato pienamente nel clima natalizio e vuole accoccolarsi sempre di più nell’atmosfera romantica dell’Avvento, ma anche per chi del Natale non ha ancora assaporato niente, ma vuole ugualmente rompere la routine del lavoro-casa-lavoro con qualche distrazione da vacanza, vi propongo questa chicca!

Lo scorso weekend, quello del ponte dell’Immacolata, quello che vi sembra già così lontano, data la brutalità con la quale gli impegni quotidiani ci sono tempestivamente caduti addosso, la città ci ha deliziato con uno spettacolo insolito per i Padovani: le fontane danzanti in Prato della Valle!

30 minuti circa di scenografici giochi d’acqua, vivacizzati da luci colorate e accompagnati da musiche suggestive; lo spettacolo si è ripetuto da martedì 6 fino a lunedì 12, tre volte al giorno (ore 18:30, 19:30 e 21:30).

La domenica è stato il mio momento per gustarmi questa bellezza che ora vi racconto.

Sto camminando velocemente verso il lato nord di Prato della Valle, dove dietro alla gigantografia di un dinosauro (un assaggio della mostra ancora in corso) noto un’imponente vasca nera, tappa centrale della mia passeggiata serale. La musica è già partita e io affretto il passo perché non voglio perdermi nemmeno un secondo; mi posiziono poi di fronte alla grande vasca rettangolare, pronta ad ammirare lo spettacolo. Fortunatamente riesco ad accaparrarmi un buon posto con una discreta visuale, senza teste di altri spettatori che infastidiscano.

Per quanto lo spazio interessato dalle fontane non sia così largo, lo spettacolo risulta comunque di grande impatto, infatti i getti d’acqua raggiungono parecchi metri d’altezza e l’illuminazione evidenzia il fascino di questa creazione.

Come ballerine che danzano, gli spruzzi d’acqua ondeggiano e cambiano disposizione spesso, si incrociano, si avvicinano e si allontanano, si raggruppano in cerchio o si muovono singolarmente, ma sempre in perfetta sincronia  tra loro.

Si disegnano in aria figure in movimento, simili a degli acrobati di circo: sono come trapezisti che si lanciano in aria, poi piroettano nel vuoto, rimangono sospesi quasi volassero e infine ricadono verso il basso, vinti dalla gravità. Così fanno queste fontane: pensate a quell’istante in cui si trattiene il fiato, quando il getto d’acqua ha raggiunto la sua altezza massima e resta sospeso per un attimo, poco prima di tornare giù. Emozionante! La tensione dei miei muscoli contratti lo dimostra.

Di grande effetto sono poi gli sbuffi di fuoco, in mezzo ai getti d’acqua: davvero esaltante! Il ritmo della musica è incalzante, proprio come i frenetici spruzzi d’acqua che saltano da una parte all’altra della vasca, si spezzano in scie luminose ancora più sottili o si intrecciano in colonne tortili. Mi dimentico che ciò che ho di fronte è “solo” acqua, inanimata e semplice, perché ora vedo ben altro: figure vive si agitano, si rincorrono e mutano continuamente la loro forma e colore. Vedo volumi che si sovrappongono e cuscini d’acqua che si gonfiano e scoppiano seguendo le note di Čajkovskij o la voce di Bocelli.dscn1542

Ascolto I will always love you di Whitney Houston e mi commuovo; guardo una spumeggiante fontana che si gonfia seguendo The final countdown degli Europe e anch’io mi sento carica, in ogni caso ho i brividi! E non è solo a causa del freddo.

Ottima, dunque, la combinazione di musiche e getti d’acqua, mentre la scelta di alcune luci mi è sembrata meno azzeccata: in qualche passaggio della coreografia esse mancavano di intensità (quelle colorate soprattutto).

Valore aggiunto allo spettacolo è lo scenario retrostante: l’imponente basilica di Santa Giustina è un fondale perfetto, perché riesce a dare il giusto risalto alle fontane, in quanto essa non è eccessivamente illuminata da distrarre lo spettatore, assumendo a quest’ora della sera un colore caldo tra l’arancione e l’oro.

Mi gusto quindi uno spettacolo incantevole che ben si addice a una serata di svago. Solo il freddo guasta un po’ l’atmosfera; ecco perché i miei amici ed io scegliamo immediatamente di rintanarci in un baretto del Centro a bere cioccolata calda e tè, con l’immagine di quei giochi d’acqua che brillano nel buio della sera.